MARCO ADINOLFI


Vai ai contenuti

O di Otranto

Gallery

O di Otranto - 2002

O di Otranto - 2002 - installazione (legno, creta, ferro, lana, fogli acetati, stampa) - 300 x 200 cm

O di Otranto

Trib¨ di piume percosse alla corte di un porto sospeso.

Sull'albero dei concetti inespressi , al vento si levano radici di inutili pensieri in esilio dipinti in bianco e nero.

Il vuoto episodio quasi muto racconta di nobili pietosi e di un brigante nascosto dietro le parole.

La ragione faceva parte del gruppo dei sospetti poi neanche le prime stelle intonarono la notte.

Dentro il mare la sabbia trasloc˛ in un bosco di punti interrogativi. Oltre il " lÓ" delle sue imprese " guard˛" una voce suggerirle il silenzio.

Di qui si esce all'ombra delle migliaia di orme lasciate da nessuno.

La rotta delle navi sfogliava diverse parti della sua follia in segni lasciati dove neppure la firma ne percepý il silenzio.



" O di Otranto" parla di migrazioni, vagabondaggio, di quei flussi perpetui che avvengono nello spazio o nella mente, legati alla ricerca di una "condizione migliore" fisica o interiore, reale o immaginaria.

" O di Otranto" Ŕ dedicata a tutti coloro che " fuggono " aggrappati alla speranza di trovare un rifugio che spesso Ŕ invece solo un " porto sospeso ".

Tutto il materiale di questo sito non pu˛ essere riprodotto, distribuito, trasmesso, memorizzato nÚ usato in altro modo senza autorizzazione scritta di Marco Adinolfi.
The material on this site cannot be reproduced, distributed, transmitted, stored or otherwise used, except with the prior written permission of Marco Adinolfi
Copyright ę Marco Adinolfi 2013 - Tutti i diritti riservati


Torna ai contenuti | Torna al menu