Tangle
2005 - installazione
Vetro, rame, specchi, vernice, lenti d'ingrandimento e cartone telato.
Dimensioni variabili ( elementi modulari 27,5 x 21,3 x 14 cm )
Tangle è un’installazione composta da elementi modulari accostati, simili a piccole scatole con un lato trasparente dominato da una lente d’ingrandimento. Ogni modulo contiene un groviglio materico che, attraverso la lente, si deforma e si trasforma a seconda del punto di vista e del movimento dell’osservatore, rendendo l’opera visivamente instabile e percettivamente dinamica.
Apparentemente isolate, le singole unità – distanziate di pochi centimetri – si uniscono nella visione d’insieme a comporre un unico intreccio visivo: un "tangle", appunto, in cui ordine e caos convivono. All’interno delle lenti, in punti inaspettati, emergono dettagli ramificati e sagome stilizzate di figure umane impresse su foglie metalliche, evocando una natura ambigua e ibrida, tra organico e artificiale.
Il cuore concettuale dell’opera risiede nella tensione tra visione e tattilità: Tangle non propone visioni caleidoscopiche, ma costruisce un ossimoro percettivo – “realtà virtuali tangibili” – in cui la materia si fa illusione e l’illusione sembra concreta. L’installazione si attiva con il movimento dell’osservatore, generando continue mutazioni percettive, amplificazioni e sparizioni.
A rafforzare questa dimensione fluida, contribuisce un ulteriore elemento: ogni modulo ha alla base uno specchio interno che riflette l’ambiente circostante. Per questo, anche il colore dominante dell’opera non è mai fisso, ma varia a seconda del contesto espositivo, assorbendo e restituendo frammenti del luogo in cui si trova. Tangle assume così tonalità sempre diverse, diventando un organismo cangiante che riflette – letteralmente e simbolicamente – il mondo che lo circonda.