Marco Adinolfi - Napoli, 1973
Artista visivo multidisciplinare, da oltre vent’anni partecipa a mostre nazionali e internazionali con opere di pittura, scultura, installazioni e poesie surreali. Vincitore di diversi premi sia nell’ ambito della pittura che della scultura, ha collaborato come artista e direttore artistico con gallerie e spazi espositivi della sua città.Dopo aver frequentato il Liceo Artistico, ha proseguito gli studi in Architettura presso l’Università Federico II di Napoli, un percorso che ha influenzato profondamente la sua visione artistica e progettuale.
Da molti anni, il suo lavoro si concentra sul concetto di Identità e Appartenenza, con un focus particolare sulla sua terra d’origine. La mostra MonoLogo, inaugurata nel 2011 alla Pica Gallery di Napoli con grande successo di pubblico e critica, riassume un percorso di ricerca iniziato nel 2003 ed ancora in essere, nel quale la morfologia della regione Campania – che evoca la forma di una pistola – viene utilizzata come metafora per riflettere sulle contraddizioni di una terra in cui coesistono bellezza e degrado, bene e male, realtà e luogo comune.
Nel 2022 Adinolfi intraprende una collaborazione con MassimoOCicala, lavorando a una serie di progetti concepiti e realizzati “a quattro mani”. Si tratta di un’esperienza basata su una ricerca condivisa, che pone al centro il tema della curiosità come chiave per accedere alla conoscenza, invitando lo spettatore a superare l’apparenza di un’estetica minimale per esplorare ciò che si cela oltre il visibile.
Partendo da un approccio filosofico, il lavoro del duo si concretizza nella sperimentazione di diversi materiali, con particolare attenzione all’utilizzo del filo, che assume un ruolo centrale come elemento costruttivo, concettuale e segno distintivo riconoscibile dell’intero percorso condiviso.
Da molti anni, il suo lavoro si concentra sul concetto di Identità e Appartenenza, con un focus particolare sulla sua terra d’origine. La mostra MonoLogo, inaugurata nel 2011 alla Pica Gallery di Napoli con grande successo di pubblico e critica, riassume un percorso di ricerca iniziato nel 2003 ed ancora in essere, nel quale la morfologia della regione Campania – che evoca la forma di una pistola – viene utilizzata come metafora per riflettere sulle contraddizioni di una terra in cui coesistono bellezza e degrado, bene e male, realtà e luogo comune.
Nel 2022 Adinolfi intraprende una collaborazione con MassimoOCicala, lavorando a una serie di progetti concepiti e realizzati “a quattro mani”. Si tratta di un’esperienza basata su una ricerca condivisa, che pone al centro il tema della curiosità come chiave per accedere alla conoscenza, invitando lo spettatore a superare l’apparenza di un’estetica minimale per esplorare ciò che si cela oltre il visibile.
Partendo da un approccio filosofico, il lavoro del duo si concretizza nella sperimentazione di diversi materiali, con particolare attenzione all’utilizzo del filo, che assume un ruolo centrale come elemento costruttivo, concettuale e segno distintivo riconoscibile dell’intero percorso condiviso.
Le opere nate da questa esperienza, tra il 2022 e il 2025, sono state esposte in contesti istituzionali e gallerie private tra Napoli e Los Angeles.
All’interno di un cammino artistico in continua evoluzione, questa esperienza si affianca alle ricerche portate avanti da Adinolfi, che prosegue il proprio lavoro sviluppando visioni personali e articolate.
La sua pratica si distingue per una costante tensione tra forma e contenuto, dove l’approccio concettuale prevale sulla pura estetica, guidando una riflessione critica e profonda sulle dinamiche della realtà contemporanea.
Le sue opere e la sua attività artistica sono state recensite su giornali e riviste nazionali e di settore, come Flash Art, Artribune, Exibart, Il Giornale dell’Arte, La Repubblica, Il Corriere del Mezzogiorno e Il Mattino.
All’interno di un cammino artistico in continua evoluzione, questa esperienza si affianca alle ricerche portate avanti da Adinolfi, che prosegue il proprio lavoro sviluppando visioni personali e articolate.
La sua pratica si distingue per una costante tensione tra forma e contenuto, dove l’approccio concettuale prevale sulla pura estetica, guidando una riflessione critica e profonda sulle dinamiche della realtà contemporanea.
Le sue opere e la sua attività artistica sono state recensite su giornali e riviste nazionali e di settore, come Flash Art, Artribune, Exibart, Il Giornale dell’Arte, La Repubblica, Il Corriere del Mezzogiorno e Il Mattino.
Attività e Riconoscimenti
2001 - Vince il "Premio della Presidenza Regione Lazio" nella sezione Pittura alla XXIV edizione del Trofeo Medusa Aurea organizzato dall'Accademia Internazionale d'Arte Moderna di Roma.
2002: Partecipa con la mostra Fragile Fanzago, alla rassegna Maggio dei Monumenti , presentando una personale di pittura e scultura, e una grande installazione nello storico Palazzo Carafa di Maddaloni a Napoli.
- Fonda Non Arte Studio un laboratorio virtuale per la sperimentazione artistica e il confronto multidisciplinare su temi come design e architettura.
2003: Vince il concorso MuniX-Arte categoria Scultura a cura di Massimo D'Andrea , Comune di Roma, Municipio Roma X, Biblioteche di Roma.
- Vince la Medaglia di Bronzo nella sezione Pittura alla XVI edizione del Trofeo Medusa Aurea - AIAM Roma
2004: Collabora con Not s.r.l. alla realizzazione di Not Gallery Contemporary Art Factory di Napoli, di cui dirige il "Laboratorio per la diffusione materiale della ricerca artistica" nel primo anno di attività della galleria.
2007: Elabora il progetto scultoreo per il Monumento alla Pace e ai caduti di tutte le guerre a Pastena, in collaborazione con lo studio "3G Architetti" di Salerno.
- Selezionato dal Comitato Scientifico Internazionale della Biennale di Firenze, partecipa alla VI edizione della Biennale presso la Fortezza da Basso a Firenze.
2011: Realizza , presso la Pica Gallery di Napoli, la mostra personale MonoLogo che riassume attraverso disegni, sculture , installazioni e fotografie, un percorso di ricerca iniziato nel 2003 sui temi di " identità e appartenenza "
2012: E' autore e direttore artistico del concept Spazio Blanch - centro polifunzionale per l'arte contemporanea a Napoli.
2021: La sua Installazione scultorea La forma del tempo, ispirata all'omonimo testo di George Kubler, viene presentata ed esposta permanentemente nella Sala Consiliare dell'Ente Parco Nazionale del Vesuvio , nel Castello Mediceo di Ottaviano.
2022: La mostra VERSO, ospitata al Museo PAN – Palazzo delle Arti di Napoli con il sostegno del Robert Walser Zentrum di Berna, concretizza il primo progetto di collaborazione con Massimo OCicala.
2025: E’ tra gli artisti chiamati a rappresentare l’Italia nel progetto internazionale Italia-Usa “ THE MARKS OF OUR TIME” cura di Cynthia Penna in collaborazione con Art1307 – 825 Gallery e LAAA di Los Angeles.
- L'opera più rappresentativa del ciclo MonoLogo , "L'Ottimista", entra a far parte della collezione permanente del CAM Contemporary Art Museum di Casoria.
Altre Esperienze
2001: Partecipa al dibattito Palazzo Roccella come centro di documentazione per l'arte moderna e contemporanea , organizzato da Nicola Spinosa, Guido D'Agostino, Rachele Furfaro.
2003: Contribuisce a Il Notiziario , una pubblicazione mensile telematica d'arte e cultura,scrivendo gli articoli "XIV Quadriennale. Anteprima . Napoli 2003/Riflessioni sul mondo dell'arte" e "Il Corpo (Martoriato) di Napoli / Il Silenzio vince sulla Confusione"
2004: Partecipa a Figli di un bronx minore, un evento che mescola letteratura e arte per esplorare l'anima sotterranea di Napoli, con: Peppe Lanzetta, Marco Lombardi, Bruno Pezzella, Fabrizio Fedele, Danilo Rovani, Claudio Calveri .
Solo show
2022 - "VERSO"- Museo PAN - Palazzo delle Arti Napoli / personale del duo Adinolfi e_Cicala / 03.12.22 - 22.12.22
2021 - “La forma del Tempo” - Castello Mediceo Ottaviano - Sala del Consiglio Direttivo dell'Ente Parco Nazionele del Vesuvio 13.11.2021
2011 - "MonoLogo" - Pica Gallery / Napoli 11.01.2011 - 24.01.2011
2002 - “Fragile Fanzago” VIII edizione del Maggio dei Monumenti / Palazzo Carafa di Maddaloni / Napoli
1999 - “Logica incoerenza tra il vedere e il pensare”/ Palazzo Ciccarelli di Casavolpe - Sala del "Parlamentino" Circoscrizione Chiaia - Posillipo - San Ferdinando / Napoli 06.10.1999 - 08.10.1999
Group show
2025 - "Disquiet vs Harmony" / Shatto Gallery /a cura di YuJin Iris Jeong e Cynthia Penna / Los_Angeles - USA /13.09.25 - 11.10.25
2025 - "The marks of our time" - ITALY / Art 1307 - LAAA / a cura di Cynthia Penna / Ercolano - Italia / 10.05.25 - 25.05.25
2025 - "The marks of our time" - USA / LAAA 825 Gallery - Art 1307 / a cura di Cynthia Penna / Los Angeles - USA / 18.01.25 - 21.02.25
2024 - "3 x 6" / Art Days / Dino Morra Gallery a cura di Ernesto Esposito / Napoli / 21.10.24 - 27.10.24
2023 - "Re_st_Art_2" / Dino Morra Gallery / Napoli / 11.05.23 -11.06.23
2023 - "ASSOLI" / Galleria Design Sulmondo / Napoli / 12.05.2023 – 23.06.23
2022 - "Napoli Calling"/ CAM Museum / Omaggio a Riccardo Dalisi / Casoria / 22.04.22 - 22.05.22
2020 - "Silent global games" - a cura di Valentina Rippa
2020 - “Autoprogettazione – Io resto a casa” a cura di Pierpaolo Lista - Galleria Milano
2020 - "Artists' antivirus selfies archive" - Brigataes project
2020 - "#inmylab - il mondo dell’arte nei tempi del Covid 19" / a cura di Marco Gallo, Rino Squillante, Olga Scotto di Vettimo
2012 - "_Underscore" / Spazio Blanch – Centro Polifunzionale per l’Arte Contemporanea / 31.05.12 - 21.06.12
2007 - “Biennale Internazionale dell’Arte Contemporanea di Firenze” VI edizione / Fortezza da Basso / 01.11.2007 - 09.11.2007
2005 - "Lab 1" / Not Gallery – Contemporary art Factory / Napoli / 07.07.2005 – 30.03.2005
2004 - "Omaggio a Hermann Hesse" / Museo Herman Hesse - Montagnola (Svizzera )
2003 - "Omaggio a Hermann Hesse" / Concorso internazionale - II edizione / SpazioStudio Milano / Mostra a cura di Patrizia Gioia
2003 - "XXII Edizione Trofeo Medusa Aurea" / Mostra a cura dell' Accademia Internazionale d’Arte Moderna – Roma
2001 - “Napoli tra suoni e colori” / Villa Comunale di Napoli / 01.09.2001 - 02.09.2002
2001 - "XXIV Edizione Trofeo Medusa Aurea" / Mostra a cura dell'Accademia Internazionale d’Arte Moderna – Roma
Il percorso artistico di Marco Adinolfi: ricerca, sperimentazione e progetti collettivi
La carriera di Marco Adinolfi è definita da un percorso ultraventennale di ricerca multidisciplinare, consolidato da esposizioni in spazi pubblici e privati, premi istituzionali e una rassegna stampa su testate specialistiche e nazionali che attesta la continuità della sua presenza nel sistema dell'arte sin dal 1999.
Il progetto Adinolfi-Cicala: un ciclo di ricerca condivisa (2022–2025)
Nel 2022 Marco Adinolfi, nel pieno di un'attività professionale consolidata, sceglie di sviluppare con Massimo Cicala, al suo esordio nel contesto artistico, un progetto a quattro mani ispirato al testo "La Passeggiata" di Robert Walser. L'obiettivo non era la realizzazione di una doppia personale, ma la creazione di una produzione congiunta che ha trovato spazio in diverse sedi espositive.
In questa fase prende forma l'uso del "filo" (fettucce di tessuto e lane sintetiche), concepito come segno distintivo e indissolubile del duo: una cifra stilistica che identifica univocamente quella produzione collettiva e che resta legata esclusivamente al lavoro svolto in coppia, rendendo riconoscibile l'identità del binomio Adinolfi-Cicala.
Evoluzione e ritorno alla ricerca individuale
Concluso questo ciclo sperimentale, le traiettorie degli autori sono tornate a distinguersi in base alle rispettive carriere:
· Marco Adinolfi continua la sua esclusiva sperimentazione artistica professionale, portando l'eredità tecnica di quel periodo verso nuovi traguardi linguistici.
· Massimo Cicala continua la propria attività di architetto, non tralasciando la pratica artistica.
Oggi quel ciclo rimane una parentesi storicizzata nel portfolio di Adinolfi: un momento di condivisione che ha fissato un linguaggio materico specifico, la cui riconoscibilità appartiene alla sinergia professionale del duo di quel periodo.
The Artistic Journey of Marco Adinolfi: Research, Experimentation, and Collective Projects
Marco Adinolfi’s career is defined by over twenty years of multidisciplinary research, established through exhibitions in both public and private spaces, institutional awards, and extensive coverage in specialized and national press. This body of work attests to his continuous presence within the art system since 1999.
The Adinolfi-Cicala Project: A Cycle of Shared Research (2022–2025)
In 2022, at the height of a well-established professional career, Marco Adinolfi chose to develop a collaborative project with Massimo Cicala—then making his debut in the art world—inspired by Robert Walser’s text The Walk. The objective was not a dual solo exhibition, but rather the creation of a joint production presented across various
exhibition venues.
During this phase, the use of "thread" (fabric ribbons and synthetic wools) took shape as the duo's distinct and indissoluble hallmark. This stylistic signature uniquely identifies their collective production and remains exclusively tied to their collaborative work, defining the recognizable identity of the Adinolfi-Cicala partnership.
Evolution and Return to Individual Research
Following the conclusion of this experimental cycle, the authors’ trajectories have once again diverged according to their respective careers:
· Marco Adinolfi continues his exclusive professional artistic experimentation, carrying the technical legacy of that period toward new linguistic milestones.
· Massimo Cicala continues his practice as an architect while maintaining his artistic pursuits.
Today, that cycle remains a historicized chapter within Adinolfi’s portfolio: a period of collaboration that established a specific tactile language, the recognition of which belongs to the professional synergy of the duo during that time.