Fragile Fanzago
Installazione: Bende gessate, corda, metronomi, capitello in gesso, su struttura metallica da cantiere
Anno 2003
"Fragile Fanzago" è un’installazione site-specific realizzata durante l'VIII edizione del Maggio dei Monumenti , nel seicentesco Palazzo Maddaloni di Napoli. L’intervento ha coinvolto l’intera architettura storica del cortile, sfruttando un’imponente impalcatura di tubi appena montata sotto la volta affrescata dell’androne. Questa struttura, sospesa a mezz’aria tra il piano terreno e un “sopra” apparentemente irraggiungibile, era visibile solo da un unico punto: una piccola finestra quadrata al secondo piano, che offriva l’unica prospettiva possibile sull’opera nella sua interezza.
Su questo palco aereo, una figura umana a grandezza naturale, bianca come un fantasma e modellata in bende gessate, siede ai margini con le mani al volto in un gesto di disperazione. Al collo, una corda con cappio è legata a un frammento di capitello, pronto a precipitare come un macigno. Dietro la figura, una scritta improvvisata su cartone – Fragile – si staglia al centro della scena, mentre tre metronomi disposti a triangolo scandiscono implacabilmente il tempo.
L’installazione è dedicata a Cosimo Fanzago, architetto e scultore simbolo del barocco napoletano, che da questo palcoscenico immaginario sembra osservare, impotente, le sue architetture martoriate dal tempo, saccheggiate e travolte dalla vita frenetica del mondo terreno. Fragile Fanzago mette in scena una condizione sospesa, drammatica e silenziosa: un gesto estremo sempre imminente, ma mai compiuto. Un tempo che scorre, inesorabile, tra la vita e la morte.
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